Piombo nell’acqua del rubinetto. Che soluzioni adottare

Piombo nell’acqua del rubinetto quali rimedi adottare.

Il piombo è un materiale resistente e duttile. Utilizzato nel passato sin dai tempi dell’antica Grecia e Roma, per costruire tubature utili alla distribuzione di acqua.

A partire dall’urbanizzazione degli anni sessanta del ‘900 se n’è ridotto drasticamente l’utilizzo nelle nostre tubature. Capita però che in alcuni edifici, siano presenti concentrazioni di piombo superiori a 10μg/litro. Che è il limite che è il limite di concentrazione ammesso dal D.Lgs 31/2001, la norma che regolamenta la qualità delle acque destinate al consumo umano. Questo avviene a causa dei fenomeni di corrosione dei materiali con conseguente rilascio del metallo nell’acqua. Il fenomeno può avvenire principalmente nei centri storici, ove non siano state effettuate delle ristrutturazioni sostanziali degli impianti idrico sanitari.

Vista l’innovazione tecnologica degli ultimi decenni non è sempre facile determinare di quale materiale siano composte le tubature. Risulta quindi più complesso calcolare l’eventuale presenza di metalli pesanti nell’acqua che andremo a bere.

Perchè ridurre la presenza di piombo nell’acqua del rubinetto

Il piombo può essere dannoso per il nostro organismo. Se ingerito in concentrazioni molto elevate, per esempio avvelenamenti accidentali, può portare ad avere disturbi neurologici, malattie cardiovascolari, insufficienza renale, ipertensione e ridotta fertilità.

Non è intenzione di questo articolo ovviamente allarmare nessuno. Il gestore dell’acquedotto deve fornire all’utente un’acqua che sia dentro i parametri di legge, vale a dire 10μg/litro di piombo.

Tuttavia il piombo viene rilasciato nell’acqua sopratutto dalle tubazioni della rete di distribuzione interna all’edificio, ovvero dal contatore dell’acqua dell’acqua al punto d’uso, vale a dire il rubinetto. Per questo motivo se l’acqua dell’acquedotto risulta a norma sino al contatore, la stessa si può alterare significativamente nel tratto domestico.

In questi casi uno dei fattori determinanti è il periodo di contatto con l’acqua. Tempi di stagnazione superiori a 4 ore potrebbero determinare un aumento del piombo nell’acqua che porti a superare anche i 10 microgrammi/litro. Un altro parametro importante dal punto di vista tecnologico è il pH dell’acqua, che può a seconda del valore risultare aggressiva oppure incrostante

Come combattere il piombo nell’acqua del rubinetto

Non bisogna però spaventarsi: le soluzioni a questo problema comune ci sono e sono alla portata di tutti.

Esistono in commercio dei filtri a carbone attivo che grazie all’aggiunta di uno speciale materiale:

Piombo nell'acqua del rubinetto
Everpure H54

il KDF, sono in grado di abbattere i metalli pesanti quali: piombo, manganese, ossidi di ferro, ridurre la presenza di nickel e inibire la precipitazione di calcare. Sono filtri della serie Residential Everpure, disponibili sul nostro sito nei seguenti modelli:

Se sei interessato all’argomento scopri come risolvere il problema del manganese nell’acqua del rubinetto.

admin

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8 pensieri riguardo “Piombo nell’acqua del rubinetto. Che soluzioni adottare

  • 24 gennaio 2018 in 15:15
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    Buongiorno, articolo molto interessante complimenti

    Risposta
  • 24 gennaio 2018 in 15:10
    Permalink

    Buongiorno, io vivo in germania e lì è molto presente il problema del calcare. Voi spedite anche lì?

    Risposta
  • 24 gennaio 2018 in 15:04
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    Io è da anni che uso questi filtri e devo dire mi sono sempre trovato bene

    Risposta
  • 24 gennaio 2018 in 15:01
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    Mio dio spero proprio che le mie tubature non siano come quelle della foto

    Risposta
    • 24 gennaio 2018 in 15:21
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      Buongiorno quella è un’immagine solo esplicativa

      Risposta

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