Acqua dura. Come addolcire l’acqua del proprio appartamento

Addolcire l’acqua. Capita sovente di sentire parlare di acqua dura o di acqua dolce, ma cosa si intende veramente per durezza dell’acqua.

Come addolcire l’acqua? Prima di tutto vediamo cos’è la durezza calcarea?

La presenza di sali di calcio e magnesio nell’acqua danno origine alla durezza totale dell’acqua. Quest’ultima può essere divisa in durezza temporanea o durezza permanente.

  • La durezza temporanea dell’acqua è legata alla presenza di idrogenocarbonati di Ca e Mg. E’ questa l’origine delle incrostazioni calcaree che si possono trovare sulle pareti dei recipienti in cui generalmente mettiamo a bollire l’acqua.
  • La durezza permanente dell’acqua è invece dovuta agli altri sali di Ca e Mg (cloruri e nitrati ecc) che restano disciolti in soluzione e non generano quindi incrostazioni

I gradi francesi

La durezza dell’acqua viene misurata tramite grado francese. Il grado francese è senz’altro l’unità di misura più adoperata per questo tipo di calcolo. Sono altresì utilizzati anche il grado inglese e grado tedesco.

Un grado francese di durezza (1°F) corrisponde ad un contenuto di sali di calcio e magnesio molecolarmente equivalente a 10 mg/L di CaCO3

Occorre precisare che non esiste una scala univoca per quanto riguarda la determinazione della durezza dell’acqua, possiamo però riportare una classificazione che rende grossomodo l’idea di cosa si intende per acqua dura o acqua dolce:

  • Fino a 4°F siamo in presenza di un’acqua molto dolce
  • Tra 5°F e10°F acqua dolce
  • Da 11°F a 25°F ci troviamo di fronte ad un’acqua mediamente dura
  • Quando siamo tra i 26°F e i 50°F l’acqua è da considerarsi dura
  • Superiore ai 50°F ci troviamo di fronte ad un’acqua molto dura

Occorre inoltre ricordare che l’acqua piovana ha una durezza non superiore a 1°F, l’intervallo di durezza con cui viene distribuita l’acqua destinata al consumo umano è tra i 15° e i 50° , può capitare tuttavia che in caso di acqua proveniente dal sottosuolo la durezza abbia valori superiori

I problemi derivanti da un’acqua dura

Un’acqua dura può causare un notevole numero di problemi alla rete idrica casalinga, per questo motivo molte persone preferiscono addolcire l’acqua del proprio appartamento o abitazione.

Vediamo quali possono essere i principali:

  • Ostruzioni alle tubature con conseguenti problemi di pressione. Le consistenti incrostazioni calcaree possono infatti portare ad un precoce ostruzione e conseguente deterioramento delle tubature.
  • Problemi alla caldaia e alla produzione di acqua calda. Le incrostazioni calcaree portano infatti un ostacolo nello scambio termico e di conseguenza uno spreco energetico oltre che il rischio di una rapida occlusione delle tubature.
  • Incrostazioni delle tubature, delle guanizioni e delle filettature della rubinetteria. E’ infatti molto frequente vedere patine biancastre di calcare depositate su rubinetti, lavelli e box doccia. Queste macchie una volta createsi sono molto difficili da rimuoversi.
  • Problemi al filtro della lavatrice
  • Danni alla resistenza dello scaldabagno
  • Guasti alla lavastoviglie
  • Pelle e capelli più secchi. Utilizzando un’acqua dolce la pelle traspira meglio e i capelli rimangono più morbidi e lucidi. Oltre ai benefici fisici adoperare acqua addolcita porta anche notevoli risparmi. Il sapone reagisce con l’acqua dura per dare composti insolubili non efficaci ai fini del lavaggio. Questo significa che occorre meno sapone, il risparmio può arrivare fino al 75%.
  • Oltre al consumo maggiore di detersivo un’acqua dura porta ad avere un bucato spento. Il calcare infatti opacizza i tessuti. Lavaggio dopo lavaggio, l’acqua calcarea scarica piccoli depositi nelle fibre tessili rendendo le colorazioni dei capi più spente e opache. Il bucato appare anche più ruvido al tatto.
  • Vantaggi in cucina. L’acqua addolcita porta anche dei benefici per quanto riguarda la cottura dei cibi. Le verdure ed i legumi in particolare conservano un sapore decisamente migliore. Anche per bere un buon té è consigliata un’acqua molto dolce. Diverso il discorso invece per il caffè, il tema è stato già trattato su questo blog.

Quali sono i rimedi da adottare per addolcire l’acqua del proprio appartamento

Per addolcire l’acqua il più efficace rimedio contro il calcare è sicuramente l’installazione di un addolcitore a monte dell’impianto casalingo. L’addolcitore altri non è che un polimero recante ioni di sodio che vengono scambiati al passaggio con ioni di calcio e magnesio dell’acqua. Questi ultimi risultano quindi addolcire l'acquatrattenuti dalla resina che viene poi rigenerata.

Sul nostro sito è possibile trovare diversi modelli di addolcitori:

  • Addolcitori cabinati. Questo modello è decisamente più ingombrante degli addolcitori a doppio corpo ma avendo la possibilità di rigenerare le resine esaurite consentono un notevole risparmio di acqua e sale
  • Addolcitori acqua a doppio corpo. Modello meno ingombrante del precedente adatto ad abitazioni e ristoranti.

 

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admin

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13 pensieri riguardo “Acqua dura. Come addolcire l’acqua del proprio appartamento

  • 23 marzo 2018 in 14:52
    Permalink

    Articolo molto interessante, anche se non ho capito bene come funziona il processo di rigenerazione delle resine

    Risposta
  • 23 marzo 2018 in 14:49
    Permalink

    Chiedo scusa ma sarebbe possibile fare un ordine in fermo deposito fino a milano così che quando torniamo in Italia, abitiamo in messico, possiamo ritirare la merce?

    Risposta
    • 23 marzo 2018 in 15:03
      Permalink

      Buongiorno Cristina, assolutamente sì ci contatti pure via mail così concordiamo la presa

      Risposta
  • 23 marzo 2018 in 14:48
    Permalink

    Buongiorno, ma i prezzi su questo sito non ci sono come mai?

    Risposta
  • 16 marzo 2018 in 18:12
    Permalink

    Buongiorno, mi pare di capire che il calcio e il magnesio vengano sostituiti dal sodio.. Un’acqua ricca di sodio non è dannosa per la salute?

    Risposta
    • 21 marzo 2018 in 14:42
      Permalink

      Buongiorno Dafne, sì e vero il calcio e magnesio vengono sostituiti dal sodio, ciò comporta un miglioramento delle caratteristiche tecniche dell’acqua (riduzione del calcare) ma proprio per non eccedere nella riduzione di calcio e magnesio e nella concentrazione di sodio la normativa (D.Lgs 31/2001) consiglia, in caso di utilizzo di addolcitori e/o osmosi inversa, di mantenere una durezza residua di 15°F. Il sodio comunque non è dannoso, è utile e richiesto dall’organismo in quantità di circa 1500 mg/giorno, mentre per chi deve seguire diete strettamente iposodiche per questioni di ipertensione la quantità si riduce a circa 500 mg/giorno, un quantitativo molto superiore a quello normalmente presente nell’acqua, anche se addolcita. Il problema dell’eccesso di sodio nasce semmai dall’alimentazione: salumi, formaggi e condimenti. Spero che l’informazione le sia stata utile

      Risposta
  • 16 marzo 2018 in 16:33
    Permalink

    Ma voi spedite in tutta Italia anche apparecchi così grandi?

    Risposta
    • 16 marzo 2018 in 16:39
      Permalink

      Buongiorno, certo Michele. Tutti gli ordini vengono evasi entro 24h.

      Risposta
  • 16 marzo 2018 in 16:32
    Permalink

    Buongiorno, mi chiamo Ciro e vivo in Germania, mi domandavo se ci sono delle macchine da installare sotto un singolo punto di utilizzo invece cha a monte dell’impianto. Preferirei risparmiare qualcosa, scusate se sono franco

    Risposta
  • 16 marzo 2018 in 16:28
    Permalink

    ma quindi installando un impianto simile non dotrei avere problemi?

    Risposta
    • 16 marzo 2018 in 16:34
      Permalink

      Buongiorno Mirko, esattamente installando un impianto di questo tipo risolverà pienamente i problemi di calcare rpesenti nella sua acqua

      Risposta

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