Pressione dell’acqua in casa:
Quanto deve essere e come regolarla.
Oggi parliamo della pressione che deve avere l’acqua in un appartamento e cosa fare se non è compresa nei range consigliati. Per prima cosa bisogna misurare la pressione dell’acqua in casa per poter capire meglio la situazione.
Come misurare la pressione
Il modo più sicuro per verificare la situazione è leggere il valore sul manometro della caldaia (per il circuito del riscaldamento) oppure installare un piccolo manometro economico sul rubinetto generale dell’acqua o su uno sfogo esterno. La misurazione va fatta sia a rubinetti chiusi (pressione statica) sia mentre l’acqua scorre (pressione dinamica).
Pressione dell’acqua troppo bassa
Quando la pressione dell’acqua risulta essere sotto agli standard ci sono dei segnali chiari ed inequivocabili: esce poca acqua dai punti di utilizzo. Il rubinetto ha un filo di erogazione, la doccia non ha quella forza classica di un buon getto d’acqua e quando si ricaricano le cassette del wc il tempo di attesa è molto lungo.
Questo puo accadere sempre o possono succedere degli avvenimenti che ne modificano la pressione.
Le cause della pressione dell’acqua bassa temporanea
Quindi se l’acqua improvvisamente esce a filo dal rubinetto o dalla doccia, ma fino a poco tempo prima tutto era nella norma le cause possono essere queste:
• Orari di punta: Negli appartamenti o nei condomini, la pressione può calare la mattina o la sera quando molte persone utilizzano l’acqua contemporaneamente.
• Filtri ostruiti dal calcare: È la causa più semplice. Basta svitare gli aeratori (rompigetto) dei rubinetti e lasciarli a bagno in un prodotto anticalcare o aceto.
• Problemi strutturali: Perdite occulte nell’impianto o incrostazioni severe all’interno delle vecchie tubature in ferro, spesso il calcare.
• Modifiche o interventi della rete: spesso durante gli interventi di manutenzione o in caso di guasti alla rete idrica comunale l’acqua può subire perdite di pressione.
Queste cause sono facilmente risolvibili: pulire i filtri dei rubinetti, utilizzare l’acqua in momenti di meno “traffico” per gli usi che necessitano più pressione e segnalare all’amministratore sospette perdite o incrostazioni severe. Se vi sono interventi basta attendere.
Le cause della pressione dell’acqua bassa permanente
Se invece la situazione è stabilmente di una pressione molto bassa le cause possono essere altre.
In primis il piano alto di un appartamento avrà una pressione minore: portare l’acqua ad un dislivello maggiore fa abbassare la pressione.
Potrebbe essere anche una problematica relativa ad un sistema di regolazione dell’impianto.
Se l’abitazione è indipendente delle incrostazioni di calcare delle tubature possono abbassare la pressione dell’impianto e causare addirittura perdite, oppure il tubo che collega il contatore stradale alla casa potrebbe avere un diametro troppo piccolo per il fabbisogno dell’abitazione.
Anche se la tua abitazione è indipendente ed è in una zona isolata potrebbe essere che la rete comunale manda meno pressione in quella zona.
Per questo tipo di situazioni l’intervento di un idraulico che effettua un sopralluogo e studia una strategia mirata è essenziale. Potrebbe valutare la soluzione di installare una pompa di rilancio.
Pressione dell’acqua troppo alta
Se noti forti “colpi di ariete” (rumori secchi quando chiudi i rubinetti) o se i flessibili della caldaia tendono a rovinarsi, la pressione della rete esterna potrebbe essere troppo elevata.
Per gli impianti di trattamento acqua potabile la giusta pressione è indispensabile e una pressione troppo elevata può rovinare i filtri e gli impianti.
Come risolvere il problema della pressione dell’acqua troppo alta?
In questi casi è fondamentale installare un riduttore di pressione subito dopo il contatore generale dell’acqua. E uno specifico prima dell’impianto di trattamento.
Questi dispositivi permettono di regolare e “tagliare” la pressione in ingresso, mantenendola fissa sul valore ottimale desiderato
I colpi d’ariete
Il colpo d’ariete è un fenomeno idraulico che si verifica quando il flusso d’acqua all’interno di una tubazione viene arrestato o modificato improvvisamente.
Questo blocco improvviso genera un’onda di urto (un picco di pressione dell’acqua) che viaggia all’indietro nei tubi, provocando il classico rumore metallico, simile a un forte “clang”, a un colpo secco o a una vibrazione delle pareti.
Questo fenomeno spesso rovina le tubature e soprattutto gli impianti di trattamento acqua potabile e i relativi filtri. L’installazione di un riduttore di pressione acqua e una valvola di non ritorno ne preservano gli impianti di trattamento e i relativi filtri.
Ma quanto deve essere la pressione dell’acqua corretta in casa?
La pressione ideale dell’acqua in casa deve essere compresa tra 1,5 e 3 bar per garantire il perfetto funzionamento di docce ed elettrodomestici senza rischiare di danneggiare le tubature o la caldaia. Se la pressione scende sotto 1 bar il flusso diventa troppo debole, mentre se supera i 3,5 – 4 bar aumenta il rischio di guasti e perdite nell’impianto.
Per gli impianti di trattamento acqua di norma si resta tra i 2 e i 3 bar.
Per preservare le tubature della casa e dell’impianto è bene controllare anche la durezza dell’acqua. Se questa risulta con un valore eccessivo (tra 25 e 50 gradi francesi) bisogna valutare la possibilità di installare un addolcitore che evita le incrostazioni dovute al calcare. Queste rovinano le tubature causando abbassamenti o aumenti improvvisi della pressione dell’acqua.
