Quale acqua bere in gravidanza?

Quanta acqua bere in gravidanza? Una domanda semplice a cui tentiamo di rispondere in questo articolo. La gravidanza è un periodo molto delicato e speciale nella vita di una donna. Durante questo momento è bene avere alcune accortezze sia in verso ciò che si mangia, sia verso ciò che si beve. Grazie all’acqua è possibile assumere molti elementi importanti, fondamentali in questo momento. Vediamo quali.

L’importanza dell’acqua

I vantaggi del consumo di un elevata quantità di acqua sono molti: eliminare le tossine, favorire la digestione e garantire il naturale assorbimento delle sostanze nutritive essenziali. Durante la gravidanza queste funzioni acquistano ancora più importanza. Il bambino che sta crescendo nella pancia della mamma ha bisogno di ricevere molti elementi nutritive e di stare in un ambiente sano per far sì che cresca correttamente.

Assumere la corretta quantità d’acqua durante la gravidanza permette di produrre la placenta e di aiutare il bambino ad aumentare il volume del sangue. Durante la gestazione il volume plasmatico della mamma aumenta fino al 40-50% al di sopra del valore normale, questo per consentire lo scambio materno-fetale di sostanze nutritive che avviene tramite la placenta. Anche per questi motivi bere più acqua del normale (leggi anche quanta acqua bere al giorno) è importante durante la gravidanza. Secondo l’EFSA (European Food Safety Authority) la dose giornaliera consigliata di acqua, che si attesta sui 1,5-2 litri, durante la gravidanza deve aumentare quotidianamente di almeno 300 ml.

Quale e quanta acqua bere in gravidanza?

Il consiglio migliore che si può fornire è quello di bere molta acqua oligominerale con un basso contenuto di sodio. Questo sia per combattere il gonfiore tipo dello stato di gestazione, sia perchè trattasi di un’acqua altamente assimilabile. Un elemento che non dovrebbe mancare nell’acqua che si assume durante questo momento delicato è il calcio. Al contrario è sconsigliabile consumare acqua ricca di sodio perchè favorisce la ritenzione idrica.

Anche per l’allattamento è importante assumere molta acqua. Questo perchè in questa fase il bambino assume dalla mamma una notevole quantità d’acqua, ossia la principale componente del latte. Quindi, oltre ad assumerlo lui stesso, la mamma non lo riceve nuovamente. Durante l’allattamento, il bambino preleva dalla mamma una notevole quantità di acqua, che rappresenta la componente principale del latte, senza restituirgliela. Per questo dopo l’allattamento è fondamentale per una mamma ripristinare nell’immediato le riserve idriche necessarie per mantenere un buono stato di idratazione in gravidanza e consentire una continua e ciclica produzione di latte. Inoltre, una maggiore presenza di acqua all’interno dell’organismo della donna rende il latte fluido e quindi più facilmente assorbibile per il bambino.

Le indicazioni dell’EFSA suggeriscono durante il periodo dell’allattamento di aumentare di almeno 700 ml la dose di acqua quotidiana da bere. Quindi, una donna durante l’allattamento dovrebbe bere 2700 ml/die, circa 13 bicchieri al giorno d’acqua.

Come ottenere acqua oligominerale e bere l’acqua più corretta per questo periodo di gravidanza?

Come ottenere un’acqua povera di sodio e consumarla comodamente a casa propria? Con un impianto ad osmosi inversa!

L’osmosi inversa utilizza una membrana semimpermeabile per separare/rimuovere dall’acqua: i sali disciolti, i prodotti organici, i pirogeni, la materia colloidale submicron, i virus e i batteri. Questo tipo di processo rappresenta la più fine tecnica di filtrazione dell’acqua, non consiste infatti in un semplice ostacolo fisico delle molecole ma grazie alla membrana presente negli impianti permette il passaggio delle molecole chimiche idrofile (water-like), cioè chimicamente simili all’acqua. Si chiama filtrazione “osmosi inversa” poichè si richiede una pressione per costringere l’acqua pura ad attraversare una membrana e lasciarsi dietro tutte le impurità. Possiamo dire che una filtrazione ad osmosi inversa è in grado di rimuovere il 95% dei solidi dissolti totali (TDS) e quasi il 99% di tutti i batteri.

Gli impianti ad osmosi che trovate da Acquaxcasa come il ROD H sono dotati di valvola di miscelazione, questo per regolare in autonomia il rilascio dei sali e minerali nell’acqua che si consumerà.

admin

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